sabato 14 giugno 2008

Edgar

A partire da mercoledì 25 i fortunati spettatori di Torino potranno vedere l'opera di Puccini "Edgar" nella sua prima versione, quella in quattro atti andata in scena nel 1889 alla Scala, grazie al ritrovamento della partitura originale nella soffitta della nipote del compositore.
La storia è assai stramba. C'è una certa Tigrana, una cortigiana, che all'inizio del primo atto ci deride e ci scherza perchè noi siamo brava gente che va in chiesa a pregare. Noi, circa un centinaio di artisti del coro le diciamo di andare a cantare le sue canzoni sconce da un'altra parte, se proprio vuole, e non davanti alla chiesa, ma lei continua e allora noi ci arrabbiamo e , bè, sì, vogliamo linciarla, in fondo siamo la folla, no? Allora Edgar esce dal suo castello perchè sentiva dei rumori e prende le difese di Tigrana. Si arrabbia proprio tanto e dà fuoco a casa sua. Io quando mi arrabbio tanto non ci penserei mai di dar fuoco a casa mia, però lui è fatto così. E' un caratteriale. C'è anche un duello, prima della fine dell'atto, perchè pare che Tigrana sia più o meno fidanzata di Frank, e siccome quando Edgar viene fuori dal castello per difenderla arriva anche Frank i due naturalmente si affrontano. Fidelia, che dovrebbe essere la sorella di Frank se non ho capito male, è innamorata di Edgar, ma lei è una brava fanciulla. Insomma, il primo atto finisce che Edgar dà fuoco al suo castello e a noi ci viene l'intossicazione da fumo e infatti cadiamo tutti a terra tossendo che neanche una bomba tossica. Fino a ieri io cadevo tossendo insieme alla marchesa, ma poi alla marchesa si sono smagliate le calze.
Il secondo atto si svolge nel castello di Edgar, che è diventato l'amante fisso di Tigrana e anche un gran puttaniere e infatti il suo castello è pieno di bagasce e si fanno orgie in continuazione ci si ubriaca e si gioca alla roulette. Solo che a un certo punto arrivano i bersaglieri (non chiedetemi perchè proprio i bersaglieri, è un'idea registica, va accettata così com'è) e lui è così colpito da questi soldati che decide di partire soldato anche lui per andare a salvare la Fiandra.
Nel terzo atto Edgar è tornato dalla guerra ma fa finta di essere morto. Cioè, organizza proprio il suo funerale con l'aiuto di Frank, che anche lui era nell'esercito e erano diventati amici. Noi siamo tutti lì, intorno alla bara che preghiamo (trallaltro il requiem che cantiamo qui è quello che Toscanini aveva voluto eseguire ai funerali di Puccini, ed è una musica bellissima) e diciamo com'era bravo questo Edgar, che era un eroe, che è morto per salvare la patria e che perciò vivrà in eterno e tutto un sacco di cose belle quando arriva un frataccio tutto incappucciato e inizia a dire che in realtà Edgar era un pezzo di merda e un pazzo, e ci dice se non ci ricordiamo di quella volta che ha dato fuoco al suo castello e ci ha insultati tutti, di quanto fosse un porco che faceva sempre le orgie e un mucchio di altre cattiverie, e noi ci ricordiamo e in effetti ripensandoci ci vengono in mente un sacco di cose brutte fatte da questo Edgar. Solo che il frataccio che dice queste cose è Edgar stesso travestito. Insomma, lui voleva vedere se al suo funerale la gente era sinceramente addolorata o no e noi non ci facciamo una gran bella figura, tanto che Fidelia, che invece è bella e gentile per davvero e anche tanto innamorata se ne va via con suo padre perchè non può reggere a sentire il suo amato Edgar così infangato proprio nel giorno del suo funerale, quando lei crede che sia morto da eroe (e a me quando vedo questa coppia del padre con la figlia mi viene tanto in mente Liù e Timur, devo dire). Edgar travestito da frate, non abbastanza contento di vedere che in realtà lo disprezziamo, prende da parte Tigrana e le dice che se afferma davanti a tutti che verme che era Edgar lui le dà un sacco di gioielli. Lei accetta i gioielli, spala merda su Edgar dicendo che è vero che voleva tradire la patria e noi ci imbufaliamo e altro che funerale, preghiere e buoni sentimenti: ci scagliamo sulla bara per massacrare il suo cadavere. Solo che quando rovesciamo la bara per gettare ai corvi il suo cadavere di traditore la bara è vuota! Allora il frate si scopre, noi vediamo che è Edgar e ci vergognamo di quello che abbiamo fatto, che essere impulsivi è una cosa brutta.
Nel quarto atto Fidelia è uscita pazza per via che Edgar è morto e per di più è stato infangato, perchè lei è andata via prima che noi rovesciassimo la bara e non sa che invece Edgar vive e che la cerca anche, perchè ha visto che era la sola persona sincera tra tutte quelle che aveva attorno. E' uscita pazza e dice che si sposerà con Edgar, si mette il velo in testa, e noi, che siamo fanciulle amiche sue la compiangiamo, perchè anche noi non lo sappiamo che Edgar è vivo,ma proprio mentre siamo lì a compiangerla arriva Edgar insieme a Frank e subito si organizza una cerimonia di nozze all'uso antico delle Fiandre. Infatti facciamo
tutta una cosa molto folcloristica, gli uomini dicono che devono rapire la sposa, noi donne diciamo che invece noi la difenderemo e poi facciamo una battaglia coi fiori che sono proprio curiosa di vedere in assieme cosa salterà fuori, perchè già in prova di scena era tutto fuori tempo. Poi Fidelia rimane da sola in scena, che noi andiamo tutti a festeggiare, arriva Tigrana con un pugnale e la ammazza. Noi rientriamo in scena per fare festa agli sposi e scopriamo Fidelia morente, catturiamo Tigrana e la mandiamo alla mannaia, che è dall'inizio dell'opera che volevamo ammazzare qualcuno e finalmente dopo quattro ore e mezza possiamo farlo.
Questo libretto mi sembrava un po' bizzarro, con dei personaggi un po' fuori di testa, ma poi ho visto che era tratto da un racconto della raccolta "Un spectacle dans une fauteil" di Alfred de Musset, mi sono ricordata di "Elle et lui" di George Sand e ho capito tutto.
Però la musica a me piace molto. Ci sono dei concertati stupendi e dei momenti in cui il genio di Puccini c'è davvero tutto ed esce con prepotenza. A volte mi viene da pensare che tutte le opere che ha scritto poi le abbia ricavate dal materiale di questa prima opera giovanile.
Certo quattro ore sono lunghe. Ma con un po' di coraggio...