Stamattina sono andata a registrare l'ultimo voto dell'ultimo esame, l'esame più stupido e inutile di tutta la mia carriera universitaria. Mi sono abbassata un po' la media, ma pazienza, in fondo, considerando la totale assenza di preparazione, non l'ho abbassata neanche più di tanto: 28,5, se non ho fatto male i calcoli. Le lodi non so se contino qualcosa. Insomma, significa che parto da 104,5 per il voto finale, cioè significa che corro davvero il rischio di prendere 110. Non che cambi niente, eh. Però adesso vivrò qualche mese nella condizione di laureanda, che è bello da dire. "Sono una laureanda", non so, è come se uno stesse subendo una trasformazione, come se da brutto anatroccolo diventasse cigno, come se sbocciasse un fiore e quello fosse proprio il momento in cui i petali si aprono uno a uno. E' un periodo assai ristretto, uno non può restare "laureando" per sei anni, è una condizione molto particolare che nel mio caso durerà circa sei mesi. Insomma è un po' come avere 18 anni. E' bello!
