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lunedì 22 settembre 2008

Dieta

Ecco, stamattina sono andata dalla dietologa. Lo so, io non ne ho bisogno. Lo so, io ho solo pochi chili da perdere. Lo so, sono bellissima così come sono (lo so, lo so;)).
Però: in questo periodo ho un pessimo rapporto col cibo. Così sono andata dalla dietologa, perchè sono stufa di fare diete, perdere peso e poi riprenderlo.Sono stufa di farmi sopraffare dall'ansia e avere un regime alimentare da seguire è rassicurante. Sono andata da una dietologa che mi ha visitata, misurata, pesata, che mi ha chiesto che farmaci prendo, che ha visto benissimo anche lei che non sono grassa ma che ho della ritenzione idrica che mi gonfia e che bisogna eliminare. Ecco, così adesso ho iniziato la dieta e mi sento già meglio. A parte che ho fame!

sabato 28 giugno 2008

Del saper ascoltare e del saper conversare

Io non sono una persona socievole. Non lo sono mai stata. Nemmeno all'asilo. Mia mamma mi racconta sempre di come io abbia passato i primi mesi dell'asilo con la testa sul banco, senza parlare con nessuno, e di come mia sorella, che era nei grandi, dovesse venire a cercare di farmi un po' di compagnia.
Io non so chiacchierare. A volte riesco a chiacchierare con alcune persone, ma già se siamo in più di due o tre la cosa si fa molto difficile per me. Questo aspetto del mio carattere è sempre stato un po' un problema. Mi rendo conto che non è facile avere a che fare con una persona silenziosa. In parte si tratta di timidezza, ma in parte no. Anzi man mano che passa il tempo si tratta sempre meno di timidezza. Un collega tenore una volta mi ha detto che non riusciva a capire se ero timida o snob. Però non credo che si tratti neanche di snobismo. Devo confessare che poi quando sto zitta non è che sto zitta perchè sto ad ascoltare con attenzione gli altri. Di solito penso ai fatti miei, se proprio devo essere sincera. Questo è anche il principale segreto della mia riservatezza. Intendiamoci, non è che se uno mi parla direttamente non lo sto ad ascoltare (va bè, sì, qualche volta, ma solo quando l'interlocutore mi parla dei rogiti o delle tabaccherie), ma in un gruppo di gente che parla faccio molta fatica a seguire i discorsi, non riesco a concentrarmi abbastanza quando si è in gruppo e in genere mi annoio. Così spesso dò l'impressione di essere sulle nuvole. Impressione decisamente fondata. E' che io proprio non so cosa dire. Soprattutto quando poi qualcuno mi chiede se io non parlo mai.

domenica 22 giugno 2008

Piccole cose

Non so, forse sono io che sono una stupida, ma oggi per esempio, all'inizio del secondo atto, quando siamo tutte spaparanzate sui divanetti rossi di quella specie di bordello che è la casa di Edgar e il pubblico ci ha applaudito quando si è aperto il sipario, io mi sono commossa.

lunedì 16 giugno 2008

Laureanda

Stamattina sono andata a registrare l'ultimo voto dell'ultimo esame, l'esame più stupido e inutile di tutta la mia carriera universitaria. Mi sono abbassata un po' la media, ma pazienza, in fondo, considerando la totale assenza di preparazione, non l'ho abbassata neanche più di tanto: 28,5, se non ho fatto male i calcoli. Le lodi non so se contino qualcosa. Insomma, significa che parto da 104,5 per il voto finale, cioè significa che corro davvero il rischio di prendere 110. Non che cambi niente, eh. Però adesso vivrò qualche mese nella condizione di laureanda, che è bello da dire. "Sono una laureanda", non so, è come se uno stesse subendo una trasformazione, come se da brutto anatroccolo diventasse cigno, come se sbocciasse un fiore e quello fosse proprio il momento in cui i petali si aprono uno a uno. E' un periodo assai ristretto, uno non può restare "laureando" per sei anni, è una condizione molto particolare che nel mio caso durerà circa sei mesi. Insomma è un po' come avere 18 anni. E' bello!

venerdì 13 giugno 2008

Spiegazioni causali e spiegazioni teleologiche

Le spiegazioni causali sono quelle di causa-effetto: a una determinata causa segue un determinato effetto. Si scoprono osservando i fenomeni. Una volta che si scopre una relazione di cusa ed effetto si può star certi che sempre al presentarsi di determinate situazioni si verificheranno determinati effetti, tanto che se ne può ricavare una legge.
Le spiegazioni teleologiche, invece, non stabiliscono delle relazioni di causa ed effetto. Sono tutt'al più generalizzazioni, spiegazioni probabilistiche, permettono di dire che se si verifica X è probabile che si verifichi Y. Queste spiegazioni non possono essere falsificate: se a X non segue Y non è detto che non ci sia correlazione tra i due fenomeni, ma solo che il grado di probabilità è inferiore a quello presupposto. Il valore predittivo di queste spiegazioni è molto debole.
Purtroppo le relazioni interpersonali sono basate su spiegazioni teleologiche. Infatti io sbaglio sempre tutte le previsioni.
Non riesco ad abituarmici, però. Posso solo cercare di difendermi.

domenica 8 giugno 2008

Mi ci vedo

martedì 3 giugno 2008

Due mesi

Adesso devono passare due mesi.
Non mi piace vivere a Londra, d'accordo, ma quando arrivo in Italia mi sembra di essere nel Medioevo. Poi mi abituo, eh.
Adesso ho due mesi davanti molto intensi: cambiamo il maestro del coro e ci dovremo abituare, che chissà come sarà questo nuovo, va in scena Edgar (che è come dire due Turandot insieme) e portiamo Bohème a Racconigi, c'è il concerto di Mahler non mi ricordo dove ma in un posto un po' lontano perchè dormiamo fuori, e ci sono i concerti di Carmina Burana. Nel frattempo devo dare l'ultimo esame di lettorato di francese (due scritti, oggi e domani, ma non so se li passerò), mettermi seriamente sotto con la tesi e iscrivermi in palestra, che tra due mesi voglio essere un figurino. Poi ci saranno le vacanze.

venerdì 30 maggio 2008

mi piace, anzi no.

di stare qui a londra mi piace svegliarmi la mattina e fare colazione con le fette di pane tostate. al borough market si trovano tanti tipi di pane che tostati sono fantastici. e poi mi piacciono le tazze, in ogni casa ce n'è una collezione. e mi piace andare al pub il venerdì quando luca finisce di lavorare, e andare in giro con lui nel week end che mi porta sempre in qualche bel posto, e anche se a volte non è che sia un posto particolarmete bello mi piace lo stesso. io lo capisco cos'è che piace e affascina di londra quelli che la amano e ci vogliono stare a vivere, lo capisco. però quella vertigine lì a me mette tristezza. ieri ho fatto una lunga passeggiata lungo il fiume mentre aspettavo che si facesse l'una per andare a mangiare qualcosa con mio marito. era anche una bella giornata, all'inizio. poi è diventato tutto grigio. ora, non è che a me l'italia, il sole e il mandolino mi facciano poi tutta 'sta nostalgia e la pioggia che schifo. però mi sono seduta su una panchina e guardavo quest'acqua grigia scorrere sotto questi ponti pieni di gente che ci camminava sopra, e gente ovunque, gente sempre, gente che mangia in continuazione, e l'odore di ogni sorta di cibo che si mescola all'odore dell'umidità, insomma mi sono seduta lì e mi sono sentita tanto stanca.

mercoledì 28 maggio 2008

Per dovere di cronaca

La nuova casa sembra uscita direttamente da un film di Ken Loach. Si tratta di una ex council house, di fronte ala stazione della metropolitana di Southwark. E' meglio, sotto certi aspetti dell'altra casa. Almeno è pulita. Certo per tre persone è piuttosto piccola, e c'è un solo bagno in comune. La zona è carina, proprio dietro alla Tate Modern. Però a me Londra come città per viverci continua a non piacere. Per niente.

sabato 24 maggio 2008

Estetiste

Quando vado dall'estetista mi scappa sempre un po' da ridere. Una delle materie del corso dev'essere l'uso dei diminutivi. Infatti dall'estetista non esistono piedi ma piedini, non esistono peli ma peletti, non esistono fianchi ma fianchetti, persino il mio naso diventa un nasino! Mah!

Nozze di stagno

Dieci anni fa sposavo l'uomo migliore del mondo.
Sono una donna fortunata.

Romanticherie



da parte di mio marito...
:)))

domenica 11 maggio 2008

Sono un alieno.

Ho fatto un test che dice che calcola la tua età mentale. D'accordo, avrei dovuto studiare, ma proprio non ne avevo voglia e allora, così, sono capitata a fare questo test. E' risultato che ho un'età mentale di 500 anni. Dice proprio così: età mentale 500 anni! Ne sono lusingata. Ecco il mio "profilo":
Accidenti! Ma chi (o cosa) sei? Un alieno proveniente da un altro mondo? Oppure un viaggiatore nel tempo giunto per caso nel terzo millennio dal passato? Diciamo che hai una mente un pochino superata! Non è una critica, solo una constatazione!
Forse hanno ragione. Forse sono un alieno.

giovedì 1 maggio 2008

Decisioni importanti

Quando ho iniziato il blog ho scelto madamigella valery come nick name, perchè c'è un punto in traviata, quando arriva papà Germont e chiede "Madamigella Valery?" e lei risponde "Son io..." e a me questo punto piace tanto. Non che sia niente di straordinario, ma così, nella sua semplicità, io lo trovo meraviglioso. Poi ho voluto fare un account su splinder, che tanti stanno su splinder e pare che splinder sia chissà che. Solo che splinder non voleva saperne del nick "madamigellavalery": troppo lungo, mi diceva! Allora prova che ti riprova che tutti i nick che sceglievo mi diceva che c'era già qualcuno prima di me ad averli scelti, sono riuscita a fargli accettare tytania (che, by the way, è una fata del Sogno di una notte di mezz'estate). Solo che adesso mi ritrovo con una doppia identità: qui sono madamigella valery, là sono tytania. E' vero che sono dei pesci, quindi la doppia personalità dovrei avercela, però stavo meditando di dire addio a madamigella valery e rimanere solo tytania. Su blogspot è così facile cambiare nome, del resto, mica come su splinder, che devi fare carte false. Allora farò così: stasera, quando sarò di nuovo a casa mi metterò davanti al computer e mi trasformerò in modo univoco.

mercoledì 26 marzo 2008


Stamattina mentre andavo al lavoro in bicicletta c'era un ragazzo che agitava la mano e sorrideva nella mia direzione. Ho pensato che fosse buffo. Anche io sorridevo stamattina, mentre andavo al lavoro in bici e pensavo ai fatti miei. Di solito non sorrido molto. Forse per quello che quel ragazzo mi pareva simpatico, stamattina, perchè sorrideva come me. Cioè, mi pareva proprio di averlo anche già visto. Anzi di conoscerlo. E poi, ecco, non è che agitava la mano. Mi stava salutando. Oddio, ma era... "CIAOOO!!!" gli urlo, dopo averlo ormai superato. E ancora che l'ho riconosciuto in tempo! A volte cerdo che se incontrassi me stessa per strada non mi riconoscerei.

sabato 22 marzo 2008

Che dire...

...sono qui!