ieri sera mio marito per festeggiare il nostro decimo anniversario di matrimonio mi ha portato al ristorante dell'oxo tower. è un ristorante panoramico, molto posh, dove il dress code è smart e quando ti siedi a tavola devi ragionare bene su quale posata usare per prima e guai ad appoggiare il coltello nel modo sbagliato sul piatto, che ogni posizione ha un significato e rischi che il cameriere venga a portarti via il piatto solo perchè hai messo le posate nel modo sbagliato e lui ha capito che tu avevi finito di mangiare. io mi stimavo tutta nel mio bel vestitino, che io lo so come vestirmi e come comportarmi in certe situazioni. mentre aspettavamo che fosse pronto il nostro tavolo abbiamo preso un aperitivo, poi la cameriera è venuta a chiamarci col vassoio per portare i nostri bicchieri fino al tavolo, ma noi li avevamo già vuotati. mi ha fatto sedere sulla mia poltroncina e mi ha messo lei stessa il tovagliolo piegato a triangolo sulle ginocchia. io ho fatto finta di esserci abituata ad avere una cameriera che mi spinge la sedia sotto il culo per farmi sedere, anche se trovo in realtà che sia scomodo e ho sempre l'impressione che mi vogliano far cadere quando mi succede. poi è venuto il cameriere a portarci il menù e il sommellier a consigliarci il vino. era un sommellier piacentino, cioè, proprio di piacenza. gran chiacchierone, che secondo me però in un posto così il sommellier dovrebbe limitarsi a descriverti i vini e non raccontarti che lui aveva preso lezioni di canto alla tampa lirica e che una volta una coppia di italiani che avevano ordinato del vino poi al momento del conto erano sbiancati perchè solo di vino avevano speso 240 sterline. lui non gli aveva detto il prezzo della bottiglia per non offenderli, però glielo aveva detto che era una bottiglia di una serie limitata, e quindi avrebbero dovuto capirlo che non era propriamente tavernello, però alla fine una delle due bottiglie gliel'ha offerta lui. noi il prezzo della bottiglia lo abbiamo chiesto, però. comunque poi è venuto il cameriere che mi sembrava tanto il cameriere del film dei monthy python, quello dello sketch della forchetta. ci ha consigliato sui piatti, ma noi avevamo già le idee chiare. abbiamo preso due antipasti e due piatti principali, e anche un'insalata di rucola e parmigiano. intanto ci hanno portato una fettina di pane ciascuno, messa su un piattino, e un panettino di burro salato da spalmarci sopra. il mio antipasto era abbastanza buono, un pezzettino di branzino con delle carote tagliate a fiorellino e delle salsine messe di lato che facevano dei disegnini. a luca hanno portato tre gamberetti (non tre o quattro, proprio tre) con dei cubettini di pomodoro disposti a quadrato, e tre frutti bianchi, tondi, piccolini, assolutamente insapori. ah, aveva anche un bicchierino con dentro una salsa verde, ghiacciata, insipida. era tutto molto bello, molto nouvelle cuisine, molto divertente. i piatti poi erano di diverse forme. il mio era quadrato, quello di luca rettangolare. i tre gamberetti ci stavano comodi. il nostro sommellier veniva a riempirci il bicchiere appena si accorgeva che era quasi vuoto e il nostro cameriere ci portava una nuova fettina di pane quando vedeva che eravamo senza. il piatto principale ce lo hanno servito dopo quasi mezz'ora, probabilmente non volevano che luca facesse indigestione. come piatto principale io avevo ordinato l'halibut e luca il red mullet, cioè sempre pesce. buono. non abbondante (ma la fame è una cosa così volgare!) però buono. mentre aspettavamo che ci portassero il piatto principale sono andata in bagno e ho appoggiato il tovagliolo sulla tavola. quando sono tornata il mio tovagliolo era ben piegato sul bracciolo della mia poltroncina. era venuto il cameriere a sistemarlo. meno male che non l'avevo tutto sbrodolato. per finire luca ha ordinato un single malt e io un dessert, un piatto di cioccolato. c'era un piccolissimo soufflé di cioccolato fondente, una microscopica tortina di cioccolato bianco, un triangolino di mousse di cioccolato alla nocciola e un bicchierino con una cannuccina per tirar su una specie di cioccolata con panna fredda. molto scenografico, anche abbastanza buono, sì. non straordinario, ma buono. insomma ci siamo divertiti, e visto che era il decimo anniversario di matrimonio chissenefrega delle almeno centocinquanta sterline che ci hanno tolto dalla carta di credito (non lo so quanto abbiamo speso, in realtà, che mio marito è un signore e mica mi dice quanto faceva il conto, ma il menù della donna recava i prezzi, ahimè, perciò a occhio e croce...) , quando si va in un posto così si sa che non è un posto per poveracci. però c'era troppo rumore, c'era una luce sbagliata e il coso per pagare con la carta di credito non lavorava, e ci hanno fatto aspettare un sacco per poter pagare che in un posto così mica vorrai maneggiare il denaro, no? la mancia non l'abbiamo lasciata, perchè l'attesa per la carta di credito è stata alquanto seccante. insomma, sì, è stato carino, soprattutto per la vista panoramica sul tamigi, la stessa che luca vede dalle vetrate del suo ufficio. però alla fine fine non è che ci hanno anche preso un po' per il culo?per il quindicesimo anniversario abbiamo deciso che andremo al cambio (qualcuno spieghi ai non torinesi cos'è).
